Dramatis personæ

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Quando trovò il corpo strapazzato di Paola, Gino conobbe con orrore la violenza della morte. Non riusciva a distogliere gli occhi dal cadavere insanguinato della giovane e più guardava, più assorbiva; assorbiva l’energia e il tenue tepore che ancora emanava il corpo esanime di Paola. Fu così che con la morte Gino riscoprì la vita.

Quando trovò il corpo strapazzato di Paola, Gino conobbe con orrore la violenza della morte. Non riusciva a distogliere gli occhi dal cadavere insanguinato della giovane e più guardava, più assorbiva; assorbiva l’energia e il tenue tepore che ancora emanava il corpo esanime di Paola. Fu così che con la morte Gino riscoprì la vita.



November 25, 2009, 8: 03pm  Comments

Agostino è un lavoratore flessibile. Piegato dal lavoro, ancora non si spezza.Nei giorni festivi e prefestivi, devoto a Dio, è prete e celebra messa. Al mattino dei feriali si intrattiene con opere e missioni, a pomeriggio si dedica dei figli e le notti del lunedì, martedì e venerdì a battere sulla circonvallazione.

Agostino è un lavoratore flessibile. Piegato dal lavoro, ancora non si spezza.
Nei giorni festivi e prefestivi, devoto a Dio, è prete e celebra messa. Al mattino dei feriali si intrattiene con opere e missioni, a pomeriggio si dedica dei figli e le notti del lunedì, martedì e venerdì a battere sulla circonvallazione.



October 06, 2009, 11: 04pm  Comments

Enzo, tagliati i capelli che non c’hai più l’età!

Enzo, tagliati i capelli che non c’hai più l’età!



July 23, 2009, 12: 49am  Comments

Paolo non sapeva come sottrarsi ai continui stimoli che la vita gli dava, perciò un giorno grigio di novembre decise di sposare la sua vicina di casa, quella bassa, grassa, sciocca e un po’ puzzona.

Paolo non sapeva come sottrarsi ai continui stimoli che la vita gli dava, perciò un giorno grigio di novembre decise di sposare la sua vicina di casa, quella bassa, grassa, sciocca e un po’ puzzona.



February 03, 2009, 3: 43pm  Comments

Marcello era sempre indifferente. Sembra che lo aiutasse a mantenere le distanze e a tenere un po’ d’equilibrio. Era indifferente a tutto e a tutti, la sua espressione era vacua, apatica e gli occhi vuoti come il cappello di un mendico.
E indifferente rimase fino al giorno in cui un signore gentile gli disse: “Marcello, svegliati, sei morto!”. E Marcello sorrise, lentamente.

Marcello era sempre indifferente. Sembra che lo aiutasse a mantenere le distanze e a tenere un po’ d’equilibrio. Era indifferente a tutto e a tutti, la sua espressione era vacua, apatica e gli occhi vuoti come il cappello di un mendico.
E indifferente rimase fino al giorno in cui un signore gentile gli disse: “Marcello, svegliati, sei morto!”. E Marcello sorrise, lentamente.



December 22, 2008, 8: 51pm  Comments

Giancarlo, una porzione indigesta di una vita funesta. Da piccino caduto dalla padella alla brace, Giancarlo è il bagnato su cui piove, l’ambulanza su cui sparano, il pianista morto ammazzato.

Giancarlo, una porzione indigesta di una vita funesta. Da piccino caduto dalla padella alla brace, Giancarlo è il bagnato su cui piove, l’ambulanza su cui sparano, il pianista morto ammazzato.



December 19, 2008, 12: 00am  Comments

Serena di nome, non di fatto. Era semmai una persona difficile, sempre sofferente ed eternamente triste. Scomparve improvvisamente dalla faccia della terra il giorno in cui tornò bambina. L’ultima volta venne vista sorvolare il luna park, afferrata ad una nube di palloncini colorati.

Serena di nome, non di fatto. Era semmai una persona difficile, sempre sofferente ed eternamente triste. Scomparve improvvisamente dalla faccia della terra il giorno in cui tornò bambina. L’ultima volta venne vista sorvolare il luna park, afferrata ad una nube di palloncini colorati.



December 10, 2008, 12: 37am  Comments

Nei suoi continui viaggi in metro, innumerevoli andate e altrettanti ritorni, regolari, immutabili e silenziosi,  Filippo era solito osservare con curiosità i suoi compagni di viaggio. Dalle loro espressioni ne immaginava la vita, le preoccupazioni, le gioie, il lavoro, gli amori. A volte si soffermava più a lungo e prendeva appunti, brevi note, alcuni rapidi schizzi. Quei visi, quelle vite, mai combaciavano con le righe di testo che si accumulavano e scorrevano sul suo monitor durante le solitarie notti di chat.

Nei suoi continui viaggi in metro, innumerevoli andate e altrettanti ritorni, regolari, immutabili e silenziosi, Filippo era solito osservare con curiosità i suoi compagni di viaggio. Dalle loro espressioni ne immaginava la vita, le preoccupazioni, le gioie, il lavoro, gli amori. A volte si soffermava più a lungo e prendeva appunti, brevi note, alcuni rapidi schizzi. Quei visi, quelle vite, mai combaciavano con le righe di testo che si accumulavano e scorrevano sul suo monitor durante le solitarie notti di chat.



December 05, 2008, 4: 12pm  Comments

“Rodrigo non lascia mai spazio a dubbi, credo. È una persona con le idee molto chiare, ma non troppo… o forse no, in effetti è un tipo abbastanza confuso. Comunque… è una persona con una memoria di ferro, che non lascia mai spazio a dubbi, credo. È una persona con le… di che stavamo parlando?”

“Rodrigo non lascia mai spazio a dubbi, credo. È una persona con le idee molto chiare, ma non troppo… o forse no, in effetti è un tipo abbastanza confuso. Comunque… è una persona con una memoria di ferro, che non lascia mai spazio a dubbi, credo. È una persona con le… di che stavamo parlando?”



December 04, 2008, 11: 41pm  Comments

Dopo aver gettato le chiavi della gabbia rosea e lucente in cui si era rinchiusa, Lara passò lunghe giornate ammirando le prospettive geometriche che si riflettevano nei grandi specchi ovali della sua prigonia. Sebbene per lungo tempo fosse stato il suo principale interesse (non faceva nient’altro che parlare di specchi, sbarre e prospettive di sbarre) nessuno dei suoi amici o dei suoi occasionali amanti ebbe mai occasione di apprezzare quegli incroci di angoli e rette dentro ai quali Lara si era persa.

Dopo aver gettato le chiavi della gabbia rosea e lucente in cui si era rinchiusa, Lara passò lunghe giornate ammirando le prospettive geometriche che si riflettevano nei grandi specchi ovali della sua prigonia. Sebbene per lungo tempo fosse stato il suo principale interesse (non faceva nient’altro che parlare di specchi, sbarre e prospettive di sbarre) nessuno dei suoi amici o dei suoi occasionali amanti ebbe mai occasione di apprezzare quegli incroci di angoli e rette dentro ai quali Lara si era persa.



December 02, 2008, 12: 29am  Comments